Sproloqui sui lavori di gruppo all’università

“Inoltre, essendo l’attività progettistica il più delle volte un lavoro in team, il compromesso non avviene solo nella mente del singolo designer, ma deve essere il prodotto di un lavoro di gruppo coordinato. Un “buon design” è il risultato di un progetto in cui i citati vincoli interni e quelli esterni, tra i quali l’interazione con altri individui vengono armonizzati in modo soddisfacente. Ciò non significa che il designer debba mirare a un compromesso permanente tra tutti questi fattori, che comporterebbe soluzioni spesso mediocri e poco originali. Al contrario egli, di fronte a questa eventualità, deve essere consapevole di tale condizione e non lasciarsi sorprendere a prodotto finito degli effetti di una cattiva progettazione.”.

Tratto da “Gli oggetti nella mente. La mente negli oggetti.” di Davide Vannoni.

Il tutto per dire che non riesco a trovare un gruppo con cui lavorare all’università, e probabilmente non lo troverò perchè risulto una compagna poco affidabile e quindi son nella merda, ok?
Chiaro.

Sadface.

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