La pubblicità di Eataly è un po’ bruttarella.

Negli scorsi giorni si è parlato tanto, tantissimo della campagna Ikea gay friendly.
Si è parlato molto (e spesso in malo modo) di questa apertura verso un nuovo concetto di famiglia.

Si è alzato un polverone, in sostanza: chi ha accolto con grande entusiasmo questa iniziativa, chi è rimasto un po’ interdetto e chi ha dato prova di essere infinitamente omofobo/a con motivazioni assolutamente illogiche e poco fini.

Si sa che dai polveroni, però, non appena tutta la polvere sta per posarsi per terra, qualcuno, rimette tutto in aria.

E’ il caso di Eataly che oggi si è presentata ai lettori de La Stampa con questa pubblicità.

Parliamone.

Personalmente ho ben accolto quella che in parte può sembrare (e volendo anche essere) una provocazione da parte dell’Ikea.

Ma questa di Eataly la trovo pessima.
Non pessima per il messaggio (che però è una semplicissima ripetizione di quanto trasmesso dall’adv Ikea), quanto per la realizzazione.

Innanzi tutto (e potrebbe già bastare) cosa. sono. quelle. pere. tagliate. messe. lì. alla. cavolo.

Davvero:  ci sono un casino di giovani grafici che per un pugno di euro vi farebbero un lavoro decisamente più gradevole.

In secondo luogo anche la foto è malamente inglobata, malamente scontornata e non so da quale foto sia stata tirata fuori.

Poi c’è quell’ “ANCHE”.
Capisco che sia un modo per condividere il pensiero di fondo, ma esistono altri metodi per esplicitarlo senza plagiare un lavoro già fatto, no?

Anche per questo, in parte, non lo condivido.

Il messaggio di fondo si nega da solo con le parole a lato della coppia: se l’idea di base è quella di accettazione e dell’apertura verso coppie “non canoniche”, lo scrivere che si è aperti a religioni ed idee politiche diverse va, per vie traverse, a negare l’essenza del messaggio, perchè è palese che alcuni pensieri religiosi e politici non condivideranno l’idea di fondo. Al momento, una cosa esclude l’altra.
Capisco l’apertura generica e universale a tutto e tutti: rispettabile e condivisibile la ripetizione del concetto (magari un giorno certe persone si sveglieranno e capiranno e accetteranno) ma risparmiateci le copie papali papali delle pubblicità e quelle orrende pere tagliate e specchiate!

‘un ze pò guardà.

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4 risposte a La pubblicità di Eataly è un po’ bruttarella.

  1. paolo ha detto:

    Ci saranno pure un mucchio di bravi grafici, ma la pubblicità di eataly è sempre più copiata (persino nei colori) e quell” ANCHE” ,-dice farinetti- sta proprio a dire, questa volta copiamo noi. Comunque a me piace.
    ciao

  2. SpaceChili ha detto:

    Non è un’ ad.
    E’ un retweet :)

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