Belli i telegiornali, eh.

In questa casa, da quando son nata io, (ma presumo fosse una cosa antecedente alla mia nascita) è pressochè sempre esistito almeno un momento sacro della giornata: il telegiornale.
Mio padre è sempre stato abituato a guardarsi più telegiornali, per avere un’informazione più completa e da più punti di vista.

Per farla breve, c’è stata un’evoluzione significativa che ha portato la nostra famiglia a eliminare questo momento sacro dalla giornata tipo.  Si salvano le previsioni del tempo. E mi pare di aver detto tutto.

Ma perchè è successo ciò?

In poche parole perchè i giornalisti hanno seriamente rotto i maroni, anche a mio padre che è la persona più paziente del mondo.
Hanno rotto i maroni con il loro cattivo gusto per lo scoop, con il cattivo gusto per il lugubre, per il vomitevole, per l’orrido e il macabro, per il dettaglio delle coltellate inferte, per le imbarazzanti dirette dai luoghi dove son avvenuti i drammi, per la noncuranza della sensibilità e dell’impressionabilità degli ascoltatori.
Non è fascia protetta quella?

Ma diciamo che picchi massimi di servizi imbarazzanti ne abbiamo avuti parecchie volte.
Ultimo caso è sicuramente quello riguardante il caso delle due gemelline scomparse e delle cartoline ricostruite per un fine ancora ingoto e non comprensibile ai miei occhi.

Commento personale:

1. 

2. Vorrei domandare alla signora o signorina o dottoressa (oh scegliete voi l’appellativo corretto) Candida Livatino che profilo della personalità può tracciare dalla grafia che uso sul mio blog.  Mancano un po’ di rimarcature, eh. Ma amo questo posto.

3. L’ultima grafologa che mi viene in mente in tv era una signora molto simpatica, ben messa, che però tutto sommato, essendo inserita in uno spazio alla domenica pomeriggio, quale era il programma Buona Domenica (non mi ricordo in quale anno, però), lasciava il tempo che trovava, in sostanza. Ma comunque era simpatica e suscitava interesse per questa disciplina, senza però voler peccare di assoluta saccenza e cose così.

4. Nel mondo reale esistono anche altre cose di cui parlare. Davvero! Molto interessanti. Se proprio non avete una cippa di cui parlare prendete anche il primo articolo che vi capita sotto mano nella sezione cultura di un qualsiasi giornale (certo non su Cioè) e parlatene. Davvero.

5. Non credo esista una sezione cultura su Cioè, ma tant’è.

6. Dai, due giorni al matrimonio di William e Kate: non vedo l’ora di sentire la lista del made in Italy presente al matrimonio e non vedo l’ora di sentire tutti gli esperti, amiconi di bevuta dei due che dicano “No ma son una bella coppia, io lo sapevo che sarebbe andata a finire così”.

7. Ah, l’avete già fatta? Quanto siete prevedibili…

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized e contrassegnata con , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...